La nostra galleria si arricchisce di tre nuovi artisti: due grandi scultori italiani, Stefano Bombardieri e Simone Benedetto, e un pittore francese, Ludovic Thiriez.
Scultore di fama internazionale, porta la propria arte in una dimensione monumentale e poetica, popolata da maestosi animali sospesi tra surreale e simbolico. Le sue opere indagano il tempo, l’esistenza e l’instabilità del presente, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di riflessione e sospensione temporale.
Dal 1990, Bombardieri lavora in Italia e all’estero, realizzando grandi installazioni urbane e mostre personali che dialogano con il paesaggio e l’architettura. Ha partecipato a eventi internazionali come la 52ª e 54ª Biennale di Venezia, esposizioni del gruppo The Italian Wave e mostre recenti al Museo Erarta di San Pietroburgo e alla Triennale di Scultura di Bad Ragaz.
Bombardieri Stefano, Il peso del tempo sospeso
Un artista che esplora la figura e la società attraverso la scultura, intrecciando simbolismo e tensione concettuale. Le sue opere sono caratterizzate principalmente da due elementi: l’infanzia e il gioco del travestimento col regno animale, mescolati alla dolcezza che si crea nella metamorfosi camaleontica dei bambini rappresentati.
Nel 2013, Benedetto ha ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui il concorso del Bioparco Zoom di Torino e il primo premio alla nona edizione di Paratissima. Dal 2015 porta avanti un percorso espositivo costante, con mostre personali e collettive in spazi prestigiosi come il Castello di Rivara, la Domus Lascaris di Torino e il Castello Visconteo Sforzesco.
Benedetto Simone, Rino Soul e Tiger Soul
Pittore francese residente a Budapest, sviluppa un universo poetico tra pittura, installazioni e oggetti. L’infanzia, la natura e le tracce culturali diventano strumenti di indagine della condizione umana, in composizioni che oscillano tra fiaba, simbolismo e realtà.
Thiriez ha vinto il primo premio al Luxembourg Art Prize nel 2018, distinguendosi per una costante presenza internazionale. Le sue opere, presenti in collezioni private in Europa, Stati Uniti, America Latina e Oceania, intrecciano pittura, memoria e immaginario collettivo. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in gallerie e istituzioni di Berlino, Vienna, Parigi, New York e Lussemburgo, consolidando un linguaggio poetico e concettuale che restituisce una visione stratificata della condizione umana.
Thiriez Ludovic, The diving rabbits