La crypto art include tutte quelle forme artistiche che prevedono la digitalizzazione di un’opera fisica oppure la creazione di un’opera digitale. Attraverso i sistemi blockchain questi frames animati diventano degli NFT (not-fungible token), ovvero opere corredate di un loro specifico set di informazioni digitali che certifica l’autenticità dell’opera stessa e ne garantisce il diritto di proprietà per chi procederà al suo acquisto. Si tratta di una vera e propria nuova frontiera nel mondo dell’arte che sta scardinando i canoni classici di fruizione delle opere. La visualizzazione dell’opera d’arte si sposta su nuovi canali, quelli digitali, e non più vis-à-vis. Può essere visualizzata da chiunque in qualsiasi momento: non ci sono limiti spazio-temporali anche se solo una persona ne è il vero possessore. Non è cambiata la logica di proprietà di un’opera, ma anche il mercato dell’arte ha subito notevoli trasformazioni: non ci sono più garanzie fisiche. La firma dell’artista e il certificato di autenticità sono stati riadattati alle nuove necessità imposte dal mercato digitale. Le transazioni di vendita non si muovono più su sistemi classici e attraverso pagamenti tradizionali, ma si sono proiettati anch’essi su piattaforme digitali apposite accompagnate talvolta anche dall’utilizzo di nuove monete virtuali come ad esempio i bitcoin.

QUALI ARTISTI SI MUOVONO NEL MERCATO DIGITALE?

Sono sempre di più gli artisti che si stanno avvicinando alla crypto art e sono anche in notevole crescita i numeri che arrivano a toccare le aste del mercato dell’arte digitale. Tra i padri fondatori di questo movimento internazionale, non che gli unici italiani tra i primi quattro a livello mondiale, c’è il duo artistico Hackatao. Sergio e Nadia si sono attivamente occupati della costruzione di un mondo e di un format dell’arte virtuale, tant’è che possono essere proprio inclusi tra i pionieri dell’arte digitale. Oltre alle opere fisiche pittoriche e scultoree a quattro mani, si sono cimentati nella costruzione di brevi animazioni godibili in realtà aumentata grazie all’app artivive. Parallelamente si sono dedicati alla realizzazione di opere digitali tout court. Sono giunti alla produzione di un prodotto alternativo la cui unicità è garantita dal sistema blockchain: crypto art. Un altro artista che si è avvicinato alla crypto arte, e che come la coppia Hackatao fa parte del parterre di artisti rappresentati dalla galleria Zanini Arte, è Giovanni Motta. Zanini Arte crede nella divulgazione e promozione di artisti di valore nel mondo dell’arte realizzando costantemente un’accurata selezione tra la vastità del panorama di artisti che affiorano giorno dopo giorno, sia di arte fisica sia digitale. Visita la sezione dedicata alla crypto art.

Mrs. Skull

Hackatao

Mrs-SKULL

Game Over

Giovanni Motta

motta

COME FUNZIONA IL MERCATO DELL’ARTE DIGITALE?

La crypto art è strettamente legata alla tecnologia blockchain, sistema attraverso cui viene garantita una vendita sicura delle opere digitali ed anche la prova della loro autenticità e valore commerciale. La blockchain permette di creare una carta d’identità digitale per ogni opera che viene registrata nel sistema: attraverso token e codici crittografici vengono “fissate” le informazioni riguardo le modalità della sua creazione e la paternità dell’autore. Questo legame tra le opere e la loro certificazione digitale è mantenuto attraverso smart contract. Questi non sono altro che gli NFT, non-fungible token, ovvero set di informazioni digitali che all’interno della tecnologia blockchain permettono di conferire il diritto di proprietà di un’opera ad un determinato soggetto. Ciò che il potenziale cliente andrà ad acquistare non sarà l’opera, che in quanto digitale continuerà a girare in rete e tutti potranno continuare a vedere, ma gli NFT attraverso i quali ci si aggiudica la facoltà di esercitare il diritto di proprietà sull’opera. Per procedere all’acquisto su alcuni market place si può normalmente procedere con pagamenti in dollaro, mentre in altre piattaforme sarà necessario disporre di un portafoglio digitale. In questi casi è d’obbligo quindi la conversione del proprio denaro nella cripto-valuta creata e utilizzata dal sistema blockchain sul quale è registrata l’opera che si desidera acquistare.