Game Over

Game Over

Acrilico su tela, serigrafia, cm. 100 x 100

BIOGRAFIA

Giovanni Motta è nato a Verona nel 1971. Tutto il suo lavoro ruota attorno alla natura prodigiosa dell’esistenza umana, alla qualità portentosa, e a tratti terrificante, della vita stessa. A quella particolare energia che nell’età adulta sembra opacizzarsi e depotenziarsi drasticamente, ma che è, invece, vivida e pulsante durante i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso la pittura, il disegno e la scultura, l’artista intende evocare quelle forze primigenie e soprannaturali che producono ogni vera esperienza vitale e restituiscono all’esistenza un valore magico. Jonny Boy è il protagonista principale della ricerca artistica di Giovanni Motta. La rappresentazione materiale di un ragazzo di 12 anni che permette di esplorare il tema del bambino interiore che è rinchiuso in ogni essere umano. Vive esperienze più o meno complesse di ogni genere, sempre in bilico tra la realtà e l’immaginazione in totale disattenzione. Jonny Boy si muove con leggerezza, innocenza ed entusiasmo. Esprime energia, desiderio di vivere e prova emozioni positive e negative. Si confronta con i grandi e piccoli temi della vita e porta con sé continui riferimenti al mondo dei cartoni animati. È un viaggio nella memoria. Alla ricerca del recupero di emozioni profonde, di sensazioni, di colori, profumi e attimi che quando riemergono, esplodono e coinvolgono tutti i sensi. Il tempo passato torna sotto forma di energia e prende forma in un confronto continuo con sé stessi. Quindi, Jonny Boy, è lo specchio nel quale ritrovare sé stessi. In questo progetto Giovanni Motta prende ispirazione dalla poetica di Giovanni Pascoli e dalla sua visione della poesia ricordando la frase: “Tu sei il fanciullo eterno, che vede tutto con maraviglia, tutto come per la prima volta.” (Giovanni Pascoli, Il fanciullino) Le sue opere sono anche influenzate dalla cultura giapponese e dalla letteratura fantasy occidentale: l’immaginazione futuristica dei cartoni di Go Nagai e dei film di Hayao Miyazaki si fonde con classici come Il piccolo principe, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan, per creare un universo emotivo che si riflette sulla memoria , popolato da creature magiche e mostri. Sono più di vent’anni che Giovanni Motta espone con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Ha partecipato a premi di cui è stato finalista, come il Premio Arte Laguna (Venezia, 2016), l’Aletti Award (2009) e il Premio Arte (Cairo Editore, 2004). Ha inoltre partecipato a numerose fiere d’arte contemporanea quali Art Verona, e St-Art Strasbourg, Art Helsinki e Roma Contemporary e con Zanini Arte ad Art Parma Fair. L’artista è entrato a far parte del mondo della crypto arte attraverso la creazione di opere digitali.  Ad esse abbiamo creato un’apposita sezione sul nostro sito web.

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