Da quest’anno, la galleria Zanini Arte si arricchisce di due nuovi talenti: Fabio Abbreccia e Marco Tamburro.
La sua ricerca artistica mira a fissare l’istante, attraverso una pittura dinamica e inquieta in cui la figura emerge tra distruzione e decostruzione. Il gesto energico e la meticolosa indagine cromatica danno vita a un realismo vibrante, che supera la mera rappresentazione. Centrale nella sua produzione è la figura umana, soprattutto femminile, costruita su ritmi volumetrici ed equilibri classici.
Agli esordi, collabora al film L’Arte della Felicità, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2013. Realizza inoltre scenografie teatrali, pubblica il volume monografico Volume Nero e presenta la personale Scomparsi Qui. Nel corso della sua carriera artistica, espone in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando a eventi internazionali come Context Art Miami.
Fabio Abbreccia, Venus Revolution
La sua ricerca si concentra sulla pittura come strumento di indagine della condizione umana, della vita quotidiana e della perdita di valori. Influenzata dal contesto urbano romano, la sua produzione è caratterizzata da forti contrasti di bianco e nero, attraversati da accenti di rosso, in cui la città diventa un teatro simbolico e la figura umana appare ridotta a ombra, immersa in una realtà alienante.
Nel 2019 fonda a Roma la Factory Studio 8. Espone in importanti istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui il MAXXI di Roma, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e numerosi spazi museali e fieristici internazionali. Le sue mostre personali e collettive testimoniano un percorso consolidato e riconosciuto nel panorama dell’arte contemporanea.
Marco Tamburro, Deposizione