Deposizione

Deposizione

Tecnica mista su tela, cm. 90×140

BIOGRAFIA

Marco Tamburro è un artista nato a Perugia nel 1974 che, attualmente, vive e lavora a Roma.  Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto d’Arte di Perugia, nel 1994 si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Qui avvia collaborazioni con fotografi e scenografi, sviluppando un forte interesse per l’ambiente teatrale. Nel 1999 completa la sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove inizia a interagire con numerose compagnie teatrali e partecipa a mostre collettive e personali.  In questo periodo la sua produzione si allontana progressivamente dall’uso dei ritagli fotografici per concentrarsi sulla pittura, medium attraverso il quale esplora temi legati alla vita quotidiana, alla perdita di valori, all’esistenza e alla condizione umana. Il contesto romano, ricco di stimoli culturali e teatrali, gli permette di sviluppare una pittura matura, caratterizzata da ampie campiture di bianco e nero, interrotte da squarci di rosso, in cui il ritmo urbano e la frenesia metropolitana si trasformano in segno e colore. La città diventa teatro simbolico: la figura umana, ridotta a ombra o a burattino, è schiacciata dall’immensità dello spazio, immersa in una realtà alienante che Tamburro traduce con grande forza espressiva. Nel 2019 fonda a Roma la Factory Studio 8, promuovendo mostre e scambi con artisti internazionali. Il suo lavoro è stato esposto in importanti spazi pubblici e privati, tra cui il Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia, Palazzo Medici Riccardi a Firenze, il MACRO Testaccio – La Pelanda di Roma, la Black Square Gallery di Miami, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, Castel dell’Ovo a Napoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Padiglione Lazio alla LIV Biennale di Venezia, la Galerie an der Pinakothek der Moderne a Monaco di Baviera e il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma. Le sue mostre personali testimoniano l’evoluzione della sua ricerca artistica: tra queste: Olimpiadi Milano – Cortina 2026 all’Ospedale Niguarda di Milano; Wall, Tamburro incontra Canova al Museo Atelier Antonio Canova nel 2024; Gemelli, a cura di Luca Beatrice, al MAXXI di Roma nel 2023; Per aspera ad astra, a cura di Antonio Zoccoli, ai Musei San Salvatore in Lauro di Roma nel 2021; e Quattro mani al Museo Civico di Palazzo della Penna a Perugia nel 2019. Altre mostre significative includono Tracce contemporanee a Villa Vara di Roma nel 2016, Acqua alla Galleria Restarte di Bologna nel 2014, Free Way alla Galleria Rossmut di Roma e Sacro e profano al Palazzo Medici Riccardi di Firenze nel 2012, così come esposizioni internazionali come Urban alla Black Square Gallery di Miami nel 2011. Tamburro ha partecipato a numerose mostre collettive di rilievo, tra cui Itinerari di Arte e Spiritualità al MIPS – Università La Cattolica di Milano nel 2023, Giocare a regola d’arte al MOMUC – Museo della Ceramica di Mondovì, al Museo Storico Reale Mutua di Torino e al MAN – Museo Archeologico di Napoli nel 2022, e Paintings al Museo Civico di Bassano del Grappa nel 2017. Tra le collettive internazionali spiccano Viva Italia al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e Dopo la tempesta, la calma al Padiglione Lazio della Biennale di Venezia nel 2011, mentre numerose altre esposizioni in Italia hanno visto Tamburro confrontarsi con temi legati alla città, all’arte contemporanea e al rapporto tra il colore e la forma.

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