BIOGRAPHY

Mauro Pipani, was born in Cesenatico in 1953, he lives and works in Cesena. He graduated in 1976 from the Academy of Fine Arts in Bologna, with Pompilio Mandelli and Maurizio Bottarelli. Master in Sustainable Architecture, interior design. Teacher at the Academy of Fine Arts in Verona for over three decades, he has carried out his artistic activity through painting, drawing and designing. He made his artistic debut in 1972 with the collective “la Comune” group of young artists directed by Dario Fo. In 1973 he participated at the Suzzara prize. In 1975 he was one of the founders of the artistic collective of Via delle Bisce, a group of young artists united by the desire to make socially engaged art. In the ‘70s he collaborated with the cultural magazine “sul Porto” directed by Walter Valeri, Stefano Simoncelli and Ferruccio Benzoni. Dozens of personal and collective exhibitions of national importance, with critical texts by Gian Ruggero Manzoni, Rosanna Ricci, Enzo Dallara, Erica Calvi, Maria Virginia Cardi, Marco Meneguzzo, Maria Rita Bentini, Alberto Zanchetta, Adriano Baccilieri, Edoardo Di Mauro, Giancarlo Papi, Sabina Ghinassi, Claudio Spadoni, Francesca Battistini, Marisa Zattini, Annamaria Bernucci, Camilla Boemio, Raffaele Quattrone and Renato Barilli.

The work is born after a careful arrangement of the materials used. At the beginning he creates the surface of the wooden support on which he arranges carefully, in layers: gauze, fabrics, glued papers, metal fragments, resins that generally characterize the beginning of the creation, both in small or large formats. It keeps everything in a horizontal position, as if it were a page, then only at the “end” verticalizes the image, in order to rationalize it pictorially. During this slow and complex process, the universe of images resurfaces, psychological thinking, which is never premeditated. Creation originates from lyrical visions, emotional fragments that belong to its history, which later became ‘inner world’, establishing what Freud called “relationship between dreams and waking life”: landscapes of places that exist within us, which they connect us with past realities and emotions, expressions of the intellectual life of which we have been spectators or protagonists. They are memories, strong, detailed and symbolic images, which he paints on the rarefactions of overlapping paper materials. Dazzled images, bathed by marine silvers that let you think of brackish scents, writings and blinds on the water, due to excess of light. Almost always there are words that hover in the air like sounds and are the key to reading his work, their gateway.

In 2018 the Art Gallery Zanini Arte dedicated a personal exhibition entitled “Geography of Silences” and presented the international project “NEW FAUSTIAN WORLD” by prof. RAFFAELE QUATTRONE and 24 ORE CULTURA in which Mauro Pipani participated together with Njideka Akunyili Crosby, Glenn Brown, Maurizio Cannavacciuolo, Andrea Chiesi, Tiffany Chung, Alberto Di Fabio, Kepa Garraza, NS Harsha, Alessandro Moreschini, Imran Qureshi, Terry Rodgers, Raqib Shaw , Li Songsong, Philippe Taaffe, Josep Tornero, Jan Worst.

                                                                                                    

BIOGRAFIA

Mauro Pipani (1953) nasce a Cesenatico, vive e lavora a Cesena. Si diploma nel 1976 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con Pompilio Mandelli e Maurizio Bottarelli. Master in Architettura Sostenibile, interior design, docente all’Accademia di Belle Arti di Verona, da oltre tre decenni svolge la sua attività artistica attraversando pittura, disegno e progettazione. Esordisce nel 1972 con il collettivo “la Comune” gruppo di giovani artisti diretto da Dario Fo. Nel 1973 partecipa al premio Suzzara. Nel 1975 è fra i fondatori, all’interno dell’Accademia di Belle Arti, del collettivo artistico di Via delle Bisce, gruppo di giovani artisti che, nella varietà dei linguaggi individuali, è unito dalla volontà di fare arte socialmente impegnata. Negli anni ‘70 collabora con la rivista culturale “sul Porto” diretta Walter Valeri, Stefano Simoncelli e Ferruccio Benzoni. All’attivo decine di mostre personali e collettive di rilievo nazionale, con testi critici di Gian Ruggero Manzoni, Rosanna Ricci, Enzo Dallara, Erica Calvi, Maria Virginia Cardi, Marco Meneguzzo, Maria Rita Bentini, Alberto Zanchetta, Adriano Baccilieri, Edoardo Di Mauro, Giancarlo Papi, Sabina Ghinassi, Claudio Spadoni, Francesca Battistini, Marisa Zattini, Annamaria Bernucci, Camilla Boemio, Raffaele Quattrone e Renato Barilli.

L’opera nasce dopo una attenta disposizione dei materiali usati. All’inizio crea la superficie del supporto ligneo su cui dispone a strati, con attenzione: garze, tessuti, carte incollate, frammenti metallici, resine che generalmente caratterizzano l’incipit della creazione, sia nei piccoli o nei grandi formati. Mantiene tutto in posizione orizzontale, come fosse una pagina, poi solo alla “fine” verticalizza l’immagine, per poterla  razionalizzare pittoricamente. Durante questo procedimento lento e complesso riaffiora l’universo delle immagini, il pensiero psicologico, che non è mai premeditato. La creazione ha origine da visioni liriche, frammenti emotivi che appartengono alla sua storia, poi divenuta ‘mondo interiore’, stabilendo quella che Freud definì “relazione fra i sogni e la vita da svegli”: landscapes di luoghi che esistono dentro di noi, che ci ricollegano con realtà ed emozioni del passato, espressioni della vita intellettuale di cui siamo stati spettatori o protagonisti. Sono memorie, immagini vivide, dettagliate e simboliche, che dipinge sulle rarefazioni di materiali cartacei sovrapposti. Immagini abbagliate, bagnate dagli argentei marini che lasciano pensare a profumi salmastri, scritture e accecamenti sull’acqua, per eccesso di luce. Quasi sempre vi sono parole che si librano nell’aria come suoni e sono la chiave di lettura del suo lavoro, la loro porta d’accesso.

Nel 2018 la galleria Zanini Arte gli dedica una personale intitolata “Geografia dei Silenzi” e presenta il progetto internazionale “NEW FAUSTIAN WORLD” a cura del prof. RAFFAELE QUATTRONE e 24 ORE CULTURA al quale Mauro Pipani partecipa insieme a Njideka Akunyili Crosby, Glenn Brown, Maurizio Cannavacciuolo, Andrea Chiesi, Tiffany Chung, Alberto Di Fabio, Kepa Garraza, NS Harsha, Alessandro Moreschini, Imran Qureshi, Terry Rodgers, Raqib Shaw, Li Songsong, Philippe Taaffe, Josep Tornero, Jan Worst.