gennaio 01, 2013
MARIO TOZZI (apri)
MARIO TOZZI (apri)

 

Opera in evidenza “Testa” 1964 Olio su tela

 


Fossombrone 1895 –St.Jean Du Gard 1979

Il 30 ottobre 1895nasce MARIO TOZZI a Fossombrone vicino a Urbino. Il padre era un medico appassionato di letteratura. Vive un’infanzia tranquilla a Suna, grazioso paesino situato sulla riva piemontese del Lago Maggiore, di fronte alle Isole Borromee, dove la famiglia si era stabilita. Indirizzato verso gli studi di chimica, li abbandona per dedicarsi alla sua vocazione: la pittura. Da bambino, disegna dovunque, persino sul guanciale. La prima scatola di colori a olio gli viene regalata da Miss Daisy Prescot, una cugina di Marconi, e ne rimane incantato e entusiasta. Nel 1913 Entra all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ne esce due anni più tardi, ricevendo il gran premio del Ministero dell’Istruzione Pubblica. Fa amicizia con MORANDI, LICINI, SEPO, suoi compagni di corso. Nella guerra del 1915, perde due dei suoi fratelli. Riceve la medaglia militare. Viene congedato nel 1919. In settembre sposa una giovane universitaria francese, Maria Teresa, conosciuta da ragazzo, quando ella trascorreva le vacanze sul Lago Maggiore. Si stabiliscono a Parigi, Place St-Germain-des-Prés, proprio davanti alla chiesa. Timido, vive isolato dagli ambienti artistici che gli fanno un pò paura e decide di partire per il lungo viaggio che gli permetterà la realizzazione dei suoi sogni. Espone al Salon des Artistes Indépendantes, al Salon D’Automne, al Salon des Tuileries. La sua opera lineare e plastica viene notata immediatamente dalla critica. Nel 1922 Nascono le sue opere maggiori degli anni venti-trenta. Espone ed organizza mostre nei più importanti spazi pubblicitari di Francia e Italia.Nel luglio1923, nasce la figlia Francesca nella casa di campagna di Lignorelles, in Borgogna. Ritrova nel1926 LICINI a Parigi e entra in contatto con i pittori italiani d’avanguardia. Fonda il “Groupe des Sept” (Gruppo dei Sette) con CAMPIGLI, DE PISIS, PARESCE, DE CHIRICO, SAVINIO, SEVERINI, gruppo che acquista rapidamente notorietà internazionale. Di tanto in tanto frequenta il Caffè del Duomo a Montparnasse e fa amicizia con ZADKINE, GIACOMETTI, GONZALES, FINI e MAGNELLI. Incontra OZENFANT, LURCAT, MAX JACOB. Nel 1935 Tozzi continua l’intensa attività artistica; le sue opere vengono acquistate dai musei: Grenoble – Parigi – Roma – Atene – Berlino – Berna – Budapest – Ginevra – Lione – Mannhein – Mosca – S.Paolo. Dal governo francese gli viene conferita la “Legion d’Onore”. Si trasferisce a Roma nel1936, ove si dedica all’affresco. La salute va peggiorando e l’artista e’ costretto a diradare sempre più la sua attività produttiva ed espositiva. La Mostra del 1958 alla galleria Annunciata di Milano. è determinante perché indica il momento in cui l’artista si riaffaccia alla ribalta internazionale dopo il lungo periodo di riflessione e di approfondimento che ha contraddistinto gli anni quaranta e cinquanta. Nel 1960 si stabilisce nella casa paterna di Suna, dove opera attivamente con esposizioni ed una intensa produzione di busti e volti femminili su fondi bianchi. Ritorna a Parigi nel1971, sia perché disturbato da ignoti, sia per essere vicino alla figlia e ai nipoti. L’8 settembre 1979 muore nella sua casa a St.Jean Du Gard in Francia. Nel 1988 Viene pubblicato dalla “Giorgio Mondadori Editore” il “Catalogo Ragionato Generale dei Dipinti di Mario Tozzi”, opera in due volumi curata da Marilena Pasquali in stretta collaborazione con la figlia Francesca Tozzi e lo “Studio Tozzi” di Foiano della Chiana (Arezzo) nella persona del prof. Tiezzi.Nel 1992 Lo “Studio Tozzi” si trasforma in “Archivio Tozzi” catalogando oltre 3.500 opere su tela e 1.000 opere su carta oltre libri, monografie, documenti, lettere, opere minori e foto. Viene costituita nel 2012″l’Associazione Artistico Culturale Mario Tozzi” e la pubblicazione del Catalogo delle Opere “on line” (www.catalogogeneralemariotozzi.it).

    1 COMMENT

    COMMENT