gennaio 08, 2013
MARICA FASOLI (apri)
MARICA FASOLI (apri)

 

Opera in evidenza “Amor Sacro e Profano” 2013 Olio su tela

 

MARICA FASOLI

E’ nata a Bussolengo (Vr) nel 1977. Vive e lavora a San Giorgio in Salici (Vr). Dopo aver conseguito nel 1995 il diploma di Maestra d’Arte al Liceo Artistico Statale di Verona sez. Accademia, nel 1997 si specializza in Addetto alla Conservazione e Manutenzione dei manufatti artistici su legno e tela con il massimo dei voti presso gli Istituti Santa Paola di Mantova. Nel 2006 ottiene anche la specializzazione in Anatomia Artistica presso l’Accademia di  Belle Arti ‘Cignaroli’ di Verona.

Dopo i primissimi anni come restauratrice nei quali affina una tecnica di precisione insuperabile dal 2002 si dedica sempre più alla pittura di propria produzione. Dal 2006 concentra la propria espressività e ricerca artistica in ambito figurativo iperrealista, ricerca che l’ha portata negli ultimi anni alla formulazione di due filoni espressivi distinti:

- la ‘gente invisibile’, ossia camicie/felpe/magliette dove, pur mancando il soggetto fisico, si percepisce la corporalità di chi le indossa, lasciando totale libertà all’immaginazione dell’osservatore relativamente alle emozioni vissute in quel momento da parte del soggetto ‘ritratto’. Inoltre, o forse soprattutto, questa ricerca vuole anche spingere alla riflessione sul contrasto tra superficie e contenuto, tra essere ed apparire, e lo vuole fare, ed è questa l’originalità, rappresentando il ‘contenitore’ e non cio’ che contiene.

-  il “3D”, ossia scatole/cassette postali/imballaggi in genere, dove il contenitore, molto spesso lacerato, rotto, strappato, lascia intravedere oggetti i piu’ vari (chitarre, biciclette, giocattoli, ecc.ecc.), in una ricerca dove la rappresentazione iperrealistica e tridimensionale dell’oggetto si fonde con la volontà di suggerire una riflessione sul contenuto stesso dell’opera.

Ha partecipato ed ottenuto riconoscimenti in vari premi e concorsi, esposto in gallerie, arte fiere, Musei e Fondazioni, tra cui: Museo di Santa Giulia a Brescia, Villa Contarini (54ma Biennale di Venezia), Fondazione Matalon a Milano, Museo Internazionale della Musica a Bologna,  Palazzo delle Esposizioni Sala Nervi a Torino, Palazzo della Permanente a Milano, Museo Civico Parisi-Valle a Maccagno (Va), Castel Sismondo e Palazzo del Podestà a Rimini, Mambo Villa delle Rose a Bologna, Museo Pecci di Arte Contemporanea a Prato.

                                                                                                                                    


L’Anima di questa Mostra vuole essere intesa e divenire oggetto di ispirazione per chi guarda, non solo come Essenza del Divino nell’uomo, ma anche come Presenza dei simboli archetipi che danno vita e voce alla persona interiore. L’Anima è anche la parte più intima e profonda del nostro io che contiene le passioni, gli odi, i sentimenti più profondi e importanti: la fucina delle emozioni, essenze e luogo dove Eros e Psiche, mente e cuore  si incontrano dando vita e raffigurazione ai ricordi. 

 
Alberto D’Atanasio
Docente di Storia dell’Arte e Semiologia dei linguaggi non verbali
 
 
Camel, Olio su tela, 50 x 50 cm
 
 
 Botton Wood, Olio su tela, 50 x 50 cm

 
Il mio sole, Olio su tela, 120 x 100 cm
 
 
Tiffany, Olio su tela, 120 x 100 cm

 
 
On the road, Olio su tela, 120 x 100 cm
 
 
 Consapevole innocenza, Olio su tela, 80 x 60 cm
 
 
 Il mio piccolo mondo, Olio su tela, 140 x 140 cm

 
Orchidee, Olio su tela, 80 x 60 cm
 
 

Gli origami dipinti da Marica Fasoli, ognuno recante il titolo della figura corrispondente – ad esempio orso, pavone, rana oppure conchiglia, riccio, unicorno – possono essere considerati alla stregua di dipinti astratti.  Il linguaggio sospeso tra mimesi e astrazione di Marica Fasoli non rinuncia alla possibilità di trascendere la dimensione puramente formale della pittura, per includere quella simbolica ed evocativa.

Per questo motivo, sulla rappresentazione realistica del foglio pieghettato, dipinto a olio nelle diverse sfumature del grigio, Marica Fasoli ha introdotto una serie di elementi astratti, sequenze lineari dai colori puri che traducono visivamente gli intervalli ritmici della successione di Fibonacci.

Ivan Quaroni

 
Rhino, Olio su tela, 80 x 80 cm
 
 
Colibrì, Olio su tela, 50 x 50 cm
 
 
Bull, Olio su tela, 60 x 60 cm
 
 
Fragola, Olio su tela, 60 x 60 cm
 
 
Esposizione presso la nostra galleria: “Essenza e Presenza” 2-24 febbraio 2014
 
 
Famiglia Zanini con Marica Fasoli e Alberto d’Atanasio
 
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