gennaio 11, 2013
FILIPPO DE PISIS (apri)
FILIPPO DE PISIS (apri)

 

Opera in evidenza ”Natura Morta con Pesci” 1931 ca, 50 x 70 cm Olio su tela

 

Questa veduta di una via parigina, viene donata direttamente da De Pisis all’amico Gianni Comisso.
Ferrara 1896 – Milano 1956


Inizia a disegnare già dal 1904, all’età di otto anni, sotto la guida del pittore O. Domenichini. Si iscrive alla Facoltà di Lettere a Bologna, esordendo in campo letterario coi “canti della Croara”. A Ferrara conosce nel 1916 Savinio e De Chirico, vivendo il momento metafisico più in veste di letterato che di artista. Si dedica alla pittura a partire dal 1919, quando è a Roma, dove frequenta l’ambiente di “Valori Plastici” e stringe rapporti con A. Spadini. In questo periodo inizia a elaborare le sue caratteristiche nature morte accostando in forme evocative, di ascendenza metafisica, oggetti eterogenei. Nel 1925 si trasferisce a Parigi, dove vive fino al 1939: l’ammirazione del colorismo di Delacroix e Manet e la frequentazione di Soutine si riflettono nella sua opera in un uso gestuale e immediato del colore e in brillanti accenti tonali. È attratto da modi e tecniche pittoriche di istantanea espressività, capaci di fissare fuggevoli stati d’animo, o d’inquietudine inafferrabile, aggiungendovi, nei suoi lavori, una personale situazione psicologica in cui si coglie un senso di disgregazione e di disfacimento. Tornato in Italia nel 1944 si stabilisce a Venezia, dove trae ispirazione dalla pittura di F. Guardi, dedicando sempre molta attenzione nel rendere l’ambiente atmosferico attraverso pennellate rade e luminose gradazioni di tono.

 

In questa natura morta con pesci del 1931, De Pisis riesce a fondere le esperienze metafisiche con le cromie dei pittori parigini.

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