gennaio 08, 2013
ANDREA GIOVANNINI (apri)
ANDREA GIOVANNINI (apri)
Opera in evidenza : “Matilde”
 
“Nella pittura di Andrea Giovannini la ricerca espressiva definisce la qualità dell’approccio alla descrizione del paesaggio, inteso come realtà determinata da una ‘qualità del suo essere abitato’, come visione direttamente
percepibile e riscontrabile, allargata alla propria e personale sensibilità nell’esperienza dei luoghi, nel dialogo interiore del proprio vissuto.
Una pittura di luce e trasparenza. Dunque, una ricerca fondata sulla trasparenza, anche per densità della materia, e della luce come condizione necessaria a partire dai processi vitali di base, così come della visione.
È quel saper comunicare i grandi temi che hanno radici nella storia del presente con una progettualità emozionale rivolta al futuro, che consente di cogliere la vitalità del nostro essere in corsa, ma in viaggio.
È il fascino dell’ombra della nube che scivola sulla strada e si allarga sul fianco della collina, abbracciandola. È la presenza della venatura della tavola lignea scelta con cura perché sia parte essenziale di un cielo. È la
forza poetica del linguaggio espressivo dell’artista, che annulla la distanza fra ‘chi’ dipinge e ‘chi’ guarda la realtà, attraverso e nell’opera.”
Anna Vergine e Gabriele Fallini
 
BIOGRAFIA
Andrea Giovannini nasce nel 1962 a Lugo di Romagna (RA) e ha maturato la propria ricerca espressiva collocandosi fra gli esponenti del Neovedutismo italiano delle ultime generazioni, rappresentando il paesaggio attraverso l’osservazione attenta della luce rappresentata come stato d’animo. L’artista ha iniziato l’attività espositiva nel 1981, collabora con diverse gallerie d’arte e ha partecipato a importanti rassegne in Italia e all’estero. La tematica del paesaggio nell’opera di Andrea Giovannini costituisce strumento di conoscenza fortemente espressivo di una visione lucida e poetica dei luoghi in cui la suggestione diventa consapevolezza del proprio vivere umanamente fra contemporaneità degli eventi e quotidianità, in armonia con l’ambiente naturale e antropico in cui la componente urbana emerge nella sua specificità. I viaggi in Europa e nelle regioni degli Stati Uniti sono stati decisivi per la ricerca espressiva dedicata alla spazialità come categoria descrittiva. Nell’esigenza di trasfigurare le immagini fra realismo e sublimazione di quanto ha vissuto e profondamente amato, nella sua ricerca pittorica attualmente l’artista utilizza la tecnica mista del dipinto su tavola lignea a tempera e acrilico, con rifiniture a pastello.
 
HANNO SCRITTO DELL’ARTISTA:

Alberto Agazzani, Paola Artoni, Cesare Biasini Selvaggi, Franco Bulfarini, Giorgio Celli, Carlo Chenis, Matteo Chini, Maria Giovanna Coletti, Mauro Corradini, Carlo Criscuolo, Katiuscia Da Corte, Valerio Dehò,Piero Demitri, Marco Di Capua, Gabriele Fallini, Isabella Gagliardi, Alfredo Gianolio, Flaminio Gualdoni, Marco Iarossi, Fabrizio Magani, Claudio Malberti, Rea Silvia Motti, Roberto Pappacena, Giovanni Rapaggi, Hans Rykvert, Anna Vergine.
 
Esposisione presso la nostra galleria : NELLA LUCE 26 APRILE – 24 MAGGIO 2015
 
Veduta Aerea, Tecnica mista su tavola, 120 x 100 cm
 
 
Luci di Mantova, Tecnica mista su tavola, 50 x 100 cm
 
 
Interno Gotico, Tecnica mista su tavola, 49 x 27,5 cm
 
 
Direzione Brennero, Tecnica mista su tavola, 31 x 18,5 cm
 
 
Colline Moreniche, Tecnica mista su tavola, 31 x 18,5 cm
 
 
Foresta, Tecnica mista su tavola, 38 x 94 cm
 
 
Luci all’orizzonte, Tecnica mista su tavola, 40 x 40 cm
 
 
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